Educare alla cura della distanza. Esperienze di comunità del gesto dopo il distanziamento sociale

Delfina Stella

Abstract


In this article we want to analyze, from a pedagogical point of view, an Italian artistic reality: The Academy on the Art of Gesture by Virgilio Sieni. For more than a decade it has been proposing and developing training contexts on the languages of the body and dance, stimulating the participation of citizens in collective artistic creation.

The goal is to reflect on the concept of "distance care" and on the body's possibilities to continue to train the sense of closeness with the other by itself, after the new regulations to combat the spread of COVID-19.

 

In questo contributo si vuole analizzare, dal punto di vista pedagogico, una realtà che da più di un decennio, propone e sviluppa contesti di formazione sui linguaggi del corpo e della danza, stimolando la partecipazione di cittadini in attività di creazione artistica collettiva: l’Accademia sull’Arte del gesto di Virgilio Sieni[1]. L’obiettivo è quello di riflettere, nell’ottica delle nuove normative di contrasto alla diffusione del COVID-19, sul concetto di “cura della distanza” e sulle possibilità del corpo di continuare ad allenare il senso di vicinanza con l’altro da sé.


 

 

 


Parole chiave


Danza, Pedagogia, comunità, partecipazione sociale, distanza Dance, pedagogy, community, social participation, distance

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DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v4i4%20sup.256

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