Avvisi

Proroga Scadenza Call 4/2021

 

Gent.mi Autori, si comunica che la scadenza della call 4/2021 è stata posticipata al 31/01/2022.

 

 
Inserito: 2022-01-07
 

CALL 4/2022 - ANNO V

 

Nuovi scenari della pedagogia dell’inclusione tra tradizione e innovazione. Culture, politiche e pratiche

Editors

Paola Damiani – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Arianna Taddei – Università degli Studi di Macerata

 

Le sfide che la scuola e la società affrontano per supportare e migliorare i processi di inclusione di tutte le persone - allievi e cittadini – intercettano, a livello globale, le sfide poste dalle emergenze sui diritti umani, sulla salute, sul digitale, sulla solidarietà, sulla giustizia sociale.  Entro tale scenario, un’educazione di qualità equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti costituiscono un indicatore essenziale per lo sviluppo inclusivo della scuola e della sostenibilità globale (Agenda Unesco 2030).  “Mai come questo momento, l’educazione dopo essere stata cacciata dalla porta è rientrata dalla finestra” (Zamagni, 2020) e, come evidenzia Bertagna (2020), non è possibile governare e risolvere i problemi dell’educazione, della formazione e dell’istruzione nel nuovo millennio riproponendo solo un aggiustamento dell’organizzazione e dell’impostazione attuale; è necessario quindi reinventare la scuola.

 

La Pedagogia Speciale “pensa all’educazione e continuamente elabora una sua teoria dell’educazione” (d’Alonzo, 2003, p.15), rappresentando in tal modo una risorsa imprescindibile per reinventare la scuola a partire dalla co-costruzione di un paradigma inclusivo sostenibile, in prospettiva inter e transdisciplinare. Tale prospettiva, funzionale e necessaria al paradigma della complessità, risulta essenziale anche per favorire una visione integrata tra le distinte declinazioni e sensibilità pedagogiche  del concetto di inclusione e dei sui ambiti di applicazione, dove i confini disciplinari possono incontrarsi e alimentarsi reciprocamente senza perdere la propria identità. 

 

Come rileva Caldin (2020), la pedagogia speciale ha fatto dei processi di integrazione e di inclusione dei fattori di innovazione, di cambiamento sociale e di prevenzione in ambiti di particolare complessità, attraverso un approccio di ricerca continuo, con attenzione a quelle aree nelle quali “il lavoro da fare è ancora enorme (pluridisabilità, migrazione, traumi, occupabilità, ecc…)” (p. 2).            In effetti, la letteratura e le esperienze quotidiane di studenti, famiglie, docenti e altri professionisti testimoniano le numerose difficoltà  e i rischi di derive nella realizzazione di processi inclusivi “autentici”, ancora presenti anche nelle scuole del nostro paese.

 

Risulta essenziale, pertanto, continuare a riflettere sullo sviluppo di una cultura dell’inclusione attualizzata e condivisa, per orientare  politiche e pratiche in una direzione prospettica – in grado di rispondere alle necessità educative dettate dalle emergenze – aperta all’inatteso, ma ben radicata nei valori e sui principi fondativi “irrinunciabili”. 

Nel titolo (della call), il riferimento alla tradizione non vuole essere un invito a mantenere uno status quo, un invito all’abitudine o – peggio – alla restaurazione di culture e di pratiche, bensì  intende essere un  richiamo al valore della memoria come elemento essenziale – insieme all’utopia – della prospettiva pedagogica e dell’inclusione, al fine di “riprendere alcune questioni nodali che hanno caratterizzato storicamente il dibattito sull’inclusione scolastica e sociale delle persone con disabilità: questioni che costituiscono un segnale di rinnovamento continuo cui è chiamata la società con tutte le sue risorse – educative, sociali ed economiche” (Caldin, 2020, p. 13).

L’obiettivo della call, in linea con lo spirito della rivista e delle call precedenti, è quello di stimolare il confronto inter e transdisciplinare necessario per lo sviluppo di un paradigma inclusivo sostenibile (anche dal punto di vista epistemologico)  e per la sua realizzazione e implementazione nei contesti di vita, con particolare riferimento a quelli scolastici e formativi nei diversi scenari nazionali ed internazionali.

TOPIC

I contributi, sotto forma di paper di max 30.000 caratteri, dovranno essere riferiti alle seguenti aree tematiche che corrispondono a tre piste di sviluppo e intervento essenziali:

-          Studi e ricerche nell’ambito della scuola e dell’extra-scuola, alla luce delle attuali emergenze educative e sociali;

-          Formazione iniziale e in servizio degli insegnanti e delle diverse figure professionali tradizionali ed emergenti del contesto socio-educativo;

-          Territorio. Le policies e i diversi volti dell’associazionismo a favore dei processi inclusivi.

 

SCADENZE

-          Invio articolo completo entro il: 31/01/2022

-          Esiti del referaggio entro il: 01/03/2022

-          Pubblicazione articoli entro il: 04/04/2022

 

Vengono richiesti contributi in lingua  Inglese certificata, con abstract in  italiano ed inglese. Qualora ci si voglia avvalere del  servizio di traduzione o correzione  della lingua inglese contattare:   managing@gsdjournal.it


 
Inserito: 2021-11-04 [leggi tutto]
 
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