Le buone pratiche motorie per l'inclusione scolastica degli adolescenti obesi

Pietro Montesano, Umberto Conte

Abstract


La problematica del sovrappeso e dell'obesità ha assunto connotazioni sempre più preoccupanti all'interno delle istituzioni scolastiche tanto da rappresentare uno dei fenomeni più significativi che determinano condizioni di disagio, particolarmente nell'età adolescenziale. Le buone pratiche motorie risultano essere uno degli strumenti educativo-formativi più efficaci per conseguire la finalità dell'inclusione che rappresenta una delle componenti fondamentali della mission scolastica. L'adeguata programmazione di un corretto percorso motorio-sportivo consente all'adolescente di effettuare un'attività di movimento insieme ai pari stimolando il confronto, la collaborazione e l'accettazione dell'altro evitando di assecondare fenomeni di isolamento e di emarginazione. L'acquisizione del concetto di un corretto stile di vita, indotto dalla pratica motorio-sportiva, concorre ed evitare la compulsività dell'adolescente nei confronti dell'assunzione del cibo con la conseguente introduzione di un surplus di calorie di quante effettivamente ne abbia bisogno l'organismo.

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DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v0i1%20Sup.54

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