LO SPORT, IL BUSINESS E LA DIFFUSIONE DEL DOPING

Giuseppina Palazzo, Natale Marzullo, Umberto Avino

Abstract


Nell'era della post-modernità, l’atleta ha incrementato il desiderio di migliorare le proprie performance fisiche per ottenere maggiori risultati nello sport, finendo così per venerare anche il mito della bellezza e del potere fisico. Ciò ha esposto gli atleti o performer amatoriali, sia di sport individuali e sia di gruppo, ai bisogni irraggiungibili dell’übermensch (superuomo), la cui logica è dettata dal marketing e dalla pubblicità. Il corpo umanoè così diventato schiavo di un potere rappresentato sempre di più dal sistema economico e finanziario, che sostiene il mondo dello sport. Per questo motivo, la discussione sul potenziamento fisico, attraverso il doping, ha assunto un ruolo sempre più centrale nel dibattito etico contemporaneo. È lecito utilizzare droghe e tecnologie per migliorare le capacità fisiche mentali ed emotive? Il miglioramento attraverso le pratiche doping, rappresenta ad oggi, l'unico modo per evitare che gli atleti vengano esclusi dagli standard prestazionali nel lavoro e nello sport? L'alto grado di avanzamento scientifico e tecnologico è il presupposto per interventi volti a migliorare la salute e la vita.


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DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v4i1sup.177

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