GLI ELEMENTI CHIAVE DELLA SOCIALIZZAZIONE LAVORATIVA NELLA DISABILITÀ

Valentina Paola Cesarano, Giuseppe Madonna

Abstract


This contribution aims to deepen the declination of the work socialization processes of people with disabilities. The very idea that the disabled individual is able to work is certainly the result of the change in social and economic conditions over time, but also of the demands that the movements of disabled people have brought forward in recent years. aims to deepen the declination of the working processes of people with disabilities. The success of the socialization process is the main indicator of the possibility of a successful outcome of the subsequent stay of the worker in the company. Employees who are socially accepted by their colleagues can get to work at higher levels, precisely because they are helped by the relationships they have established (Bauer et al .; 2007). In summary, the "norm of being kind" has implications that concern all phases of the socialization process, the reluctance to provide the newcomer with negative information regarding the organizational reality, the rules, its performance or the congruence between its values and those of the organization definitely hinders the whole process, also because it can provoke in the new arrivals the illusion of having been accepted, when instead, in reality, they are not (Colella, 1997). The elements that prevent a "normal" socialization path for disabled people concern both the size of expectations (both of disabled people and colleagues) and the quality of interactions. An important contribution to the realization of the new professional subjectivity of young people with disabilities can be given by the exploration of the perception of employability, where up to now this construct has not been explored in relation to people with disabilities and most studies have focused attention on the attitudes of employers and colleagues rather than on the point of view of people with disabilities. (Schein, 2004; Kirsh, 2005; Shur et al, 2005; Reichers, 1990; Ball et al, 2005; Sandler, Blanck, 2005; Stone, Colella, 1996; Burke-Miler et al, 2006; Ren et al, 208 ; Smith, Twomey, 2003)

 

 

Il presente contribuo mira ad approfondire  la declinazione I processi di socializzazione lavorativa delle persone in condizione di disabilità.  L’idea stessa che l’individuo disabile sia in grado di lavorare è certamente frutto in questo senso del mutamento delle condizioni sociali ed economiche avvenuto nel corso del tempo, ma anche delle rivendicazioni che i movimenti delle persone disabili hanno portato avanti in anni recentpresente lavoro mira ad approfondire la declinazione dei processi lavorativi delle persone in condizione di disabilità. Il successo del processo di socializzazione è il principale indicatore della possibilità di un buon esito della permanenza successiva del lavoratore in azienda. I dipendenti che sono socialmente accettati dai loro colleghi possono arrivare a lavorare a livelli più elevati, proprio perché vengono aiutati dalle relazioni che hanno stabilito (Bauer et al.; 2007). In sintesi, la "norma di essere gentili" ha implicazioni che riguardano tutte le fasi del processo di socializzazione, la riluttanza a fornire al nuovo arrivato informazioni negative riguardanti la realtà organizzativa, le regole, la sua prestazione o la congruenza tra i propri valori e quelli dell'organizzazione ostacola decisamente tutto il processo, anche perché può provocare nei nuovi arrivati l’illusione di essere stati accettati, quando invece, in realtà, non lo sono (Colella, 1997). Gli  elementi che impediscono un “normale” percorso di socializzazione per le persone disabili riguardano sia la dimensione delle aspettative (sia dei soggetti disabili che dei colleghi) che la qualità delle interazioni . Un contributo rilevante alla realizzazione della nuova soggettività professionale dei giovani in condizione di disabilità può essere dato dall’esplorazione della percezione dell’occupabilità, laddove sino a questo momento tale costrutto  non è stato esplorato in relazione alle persone in condizione di disabilità e la  maggior parte degli studi hanno posto l’ attenzione sugli atteggiamenti dei datori di  lavoro e dei colleghi piuttosto che sul punto di vista delle persone in condizione di disabilità.

Parole chiave


socializzazione lavorativa;identità; disabilità

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DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v4i1sup.168

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