Coscienza ed immagine corporea nella globalità educativa

Luca Impara

Abstract


Ogni individuo ha in mente un modello di se stesso che è la rappresentazione tridimensionale del corpo e la sua posizione nello spazio. Non esiste tuttavia un concetto universalmente accettato di questa rappresentazione.
La prima attività che viene solitamente proposta agli studenti è quella di “disegnare se stessi”.
Grazie a questo semplice compito, possiamo vedere il livello di coscienza di ogni individuo in relazione al suo corpo e il ruolo di ciascuna parte diversa di esso, e anche il suo rapporto con il mondo esterno.

La nozione della propria immagine corporea, chiamata somatognosi, sembra essere un’entità neuropsicologica con- creta. L’immagine che si ha del proprio corpo è un processo costituito da passaggi diversi e inizia all’età di cinque anni. Il compito fondamentale della psicomotricità è quello di prendere coscienza dei propri movimenti e collegarli alla propria immagine, alla memoria del corpo, alla respirazione, alla comunicazione e alla sensibilità. Due fenomeni legati alla psicomotricità sono il tono muscolare e il sistema posturale, che condizionano il movimento del corpo e sono correlati alle sfere psicologiche ed emotive di un individuo.

La comunicazione verbale e non verbale rappresenta un altro aspetto importante dell’approccio psicomotorio e in generale la base di ogni corretta relazione educativa.


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DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v1i1%20Sup.121

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