Uso della NEPSY II nella disabilità cognitiva adulta come strumento di valutazione di attività motorie e di apprendimento

Stefania Morsanuto, Emanuele Marsico

Abstract


Questo articolo si pone l’obbiettivo di posare delle basi teoriche per una ricerca che troveranno applicazione pratica nella prosecuzione di questo lavoro. Il lavoro parte da un confronto della valutazione del RM fra il DSM IV e il DSM V cercando le caratteristiche che possono determinare in maniera precisa i diversi livelli di disabilità intellettiva. L’analisi prosegue valutando l’importanza di un assessment dinamico di valutazione che prenda in esame “l’anda- mento” delle competenze cognitive del soggetto.Nello specifico ci si chiede se è possibile utilizzare una batteria di valutazione come la NEPSY II, che indaga lo sviluppo neuropsicologico in età evolutiva, prescolare e scolare, tra i 3 e i 16 anni, su un campione di soggetti adulti con disabilità cognitiva. Attraverso questo lavoro si andrebbe a creare una relazione fra età anagrafica dello strumento ed età cognitiva dei soggetti.Lo scopo, inoltre, è quello di poter valutare l’efficacia delle attività proposte nel lungo periodo. La valutazione attraverso la Nepsy II permetterebbe un’analisi specifica, pur mantenendo un aspetto ludico e limitando la percezione di giudizio che la somministrazione di test diagnostici specifici può incutere, inoltre potrebbe aiutare nel valutare l’efficacia delle proposte di intervento per poterle meglio calibrare sulle reali capacità e bisogni del soggetto.


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DOI: https://doi.org/10.32043/gsd.v1i1_Sup.116

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